Le Confraternite nell’Europa Medievale e Moderna

10-11 novembre 2025

Cagliari | Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura – Parrocchia di Santa Eulalia, Teatro

Il 10 e 11 novembre, a Cagliari, si è tenuto il convegno finale nell’ambito del PRIN “The role of confraternities in institutional, urban and architecture planning (1400-1700). Heritage-led innovation for the cultural, economic and social advancement of communities: Naples, Palermo and Cagliari.”

Ha presieduto i lavori Marcello Schirru, professore associato di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari.

I responsabili delle tre unità di ricerca, Gemma Teresa Colesanti per il CNR, Marcello Schirru per l’Università di Cagliari e Fulvia Scaduto per l’Università degli studi di Palermo, hanno presentato poi la convenzione con le Soprintendenze e la Curia Arcivescovile per il censimento delle confraternite napoletane.

Nel corso delle due giornate, si sono alternati come moderatori Marco Rosario Nobile (Università di Palermo), Marco Cadinu (Università di Cagliari), Gemma Teresa Colesanti (CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale), Fulvia Scaduto (Università di Palermo).

Hanno partecipato all’evento esperti e ricercatori  provenienti non solo dall’Italia, ma da diversi paesi europei.

convegno confraternite – programma definitivo (1)

Concluso il ciclo di lezioni sulle confraternite napoletane

Un’iniziativa del CNR ISPC e dell’Istituto Isabella d’Este nell’ambito del progetto PRIN CNPCH

Napoli, settembre 2025 – Si è concluso con grande partecipazione il ciclo di lezioni organizzato presso l’Istituto Isabella d’Este Caracciolo di Napoli e dedicato al ruolo delle confraternite nella storia sociale, economica e culturale della città.
L’iniziativa si inserisce nel progetto PRIN CNPCH Confraternite Napoli, Palermo e Cagliari – Un Patrimonio Condiviso e Accessibile, sotto la responsabilità scientifica di Gemma Colesanti (CNR ISPC) e realizzato in virtù dell’accordo siglato con la Preside dell’Istituto Isabella d’Este, Giovanna Scala.
Nel corso degli incontri, studenti e partecipanti hanno esplorato la complessità del sistema confraternale napoletano: dalle origini medievali della confraternita dei Sartori alla trasmissione dei saperi artigiani, dalla moda del Rinascimento come marcatore sociale fino alla produzione di abiti liturgici, paramenti e oggetti votivi nella Napoli moderna.
Le lezioni hanno mostrato come devozione, tessile e ritualità fossero intrecciati nella vita urbana, rivelando il valore delle confraternite come motore di welfare, regolazione dei mestieri e costruzione di capitale simbolico.
L’esperienza ha rappresentato un vero laboratorio di Design Thinking educativo, capace di connettere la ricerca storica con pratiche di apprendimento innovative e inclusive.
Le lezioni sono parte integrante del progetto PRIN CNPCH, che mira a promuovere un patrimonio condiviso e accessibile, restituendo alla comunità la ricchezza della tradizione confraternale attraverso la ricerca e l’educazione.
Per aggiornamenti e informazioni sugli eventi futuri è disponibile il programma completo.

Focus group “Patrimonio sartoriale confraternale: memoria, innovazione e turismo creativo”

 

Napoli, 16 settembre 2025 – Presso la sede centrale del CNR ISPC si è svolto, in modalità ibrida, il focus group Patrimonio sartoriale confraternale: memoria, innovazione e turismo creativo. L’iniziativa è stata organizzata dalla ricercatrice Alessandra Marasco nell’ambito del progetto PRIN CNPCH, sotto la responsabilità scientifica di Gemma Colesanti.L’incontro ha visto la partecipazione di artigiani, istituzioni culturali, scuole, imprese e associazioni, riuniti per riflettere sul ruolo della tradizione sartoriale confraternale come risorsa culturale, economica e sociale.

La discussione è stata guidata da una griglia tematica che ha toccato aspetti cruciali: tradizione e identità, trasformazioni del mestiere, relazioni con le confraternite, sostenibilità e reti di welfare, innovazione digitale, rapporto con il territorio e valore del marchio.

Attraverso l’utilizzo dello strumento digitale Mentimeter, i contributi dei partecipanti sono stati raccolti in tempo reale e restituiti tramite word cloud, scale di valutazione e mappe concettuali. Questo approccio ha permesso di cogliere in maniera immediata percezioni, bisogni e aspettative degli stakeholder, tracciando linee guida preziose per le future azioni del progetto.

Dal focus group è emersa la necessità di concepire il patrimonio non solo come memoria da conservare, ma come esperienza viva e partecipata, capace di attivare processi di apprendimento situato.

Le botteghe artigiane sono state interpretate come nodi narrativi in grado di collegare patrimonio tangibile e intangibile,  tradizione e innovazione.Tra i principali risultati si segnalano:

  • la proposta di sviluppare itinerari modulari adattabili a diversi profili di visitatori;
  • l’indicazione delle IGP come strumenti di tutela e valorizzazione culturale;
  • il riconoscimento del ruolo delle tecnologie digitali come supporto all’accessibilità;
  • l’importanza del coinvolgimento del sistema educativo, con studenti chiamati a diventare produttori di narrazioni e attori di rigenerazione sociale.Il focus group ha rappresentato una prima tappa esplorativa verso la progettazione di un concept di turismo culturale e creativo centrato sulla tradizione sartoriale napoletana, confermando la validità di un approccio integrato che unisce ricerca storica, innovazione digitale e pratiche partecipative per la costruzione di un patrimonio realmente condiviso e accessibile.

  • Napoli Crea – Napoli 14-15 Aprile2025

Il progetto PRIN del CNR ISPC agli Stati Generali dell’Artigianato

Artigianato, identità e patrimonio culturale al centro dell’incontro “Napoli Crea”

Napoli, 14 aprile 2025 – ll Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (sede di Napoli) ha partecipato alla seconda edizione degli Stati Generali dell’Artigianato – “Napoli Crea. Il Made in Italy tra tradizione e contemporaneità”, promossa dall’associazione Le Mani di Napoli con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Comune di Napoli.

Nell’ambito dell’incontro tematico “L’indicazione geografica: un’opportunità per valorizzare e tutelare l’artigianato napoletano”, tenutosi nella suggestiva sacrestia del Vasari presso la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, la ricercatrice Gemma Teresa Colesanti, è intervenuta in qualità di Principal Investigator del progetto PRIN “Il ruolo delle confraternite nella pianificazione is

tituzionale, urbana e architettonica (1400–1700). L’innovazione guidata dal patrimonio per il progresso culturale, economico e sociale delle comunità: Napoli, Palermo e Cagliari”.

A supporto del suo intervento, il gruppo di lavoro afferente all’unità di ricerca con sede nella città partenopea, composto da Luigi Abetti, Licia Cutroni, Danilo Pavone, Ivana Quaranta e Danai Thomaidis, portatori di competenze multidisciplinari che spaziano dalla storia dell’arte alla conservazione del patrimonio, dall’architettura alla digitalizzazione e all’heritage engagement dei beni culturali.

Il contributo del CNR ISPC ha evidenziato il valore del sapere artigianale come patrimonio culturale immateriale, mettendo in luce il ruolo storico delle confraternite nella conservazione e trasmissione dei saperi tecnici, nelle dinamiche urbane e nella costruzione dell’identità collettiva nei contesti mediterranei.

La partecipazione dell’Istituto si è inserita in un ampio confronto tra istituzioni, accademia, mondo imprenditoriale e artigianato artistico, volto a promuovere strategie condivise per la valorizzazione delle eccellenze produttive locali nel quadro del Made in Italy.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra ricerca e società, sottolineando la rilevanza della cultura materiale e dei saperi tradizionali come risorse attive per l’innovazione e la sostenibilità dei territori.

  • Meeting Ljubljana 26-29 Novembre 2024

Il progetto PRIN del CNR ISPC al convegno internazionale sulle Indicazioni Geografiche

La ricerca sulle confraternite napoletane nel dibattito globale sulla valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni locali

Ljubljana (Slovenia), 25–26 novembre 2024 – Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (sede di Napoli) ha partecipato alla Conferenza Internazionale sulle Indicazioni Geografiche e i Marchi Collettivi, promossa dallo Slovenian Intellectual Property Office, in collaborazione con la Commissione Europea, l’EUIPO, il Ministero dell’Economia sloveno e la WIPO – Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

A rappresentare il CNR-ISPC è stata la dott.ssa Licia Cutroni, tecnologa e componente del gruppo di ricerca del progetto PRIN–PNRR 2022 “Il ruolo delle confraternite nella pianificazione istituzionale, urbana e architettonica (1400–1700)”, diretto dalla dott.ssa Gemma Teresa Colesanti.

Nel panel dedicato alle “Success stories and best practices of non-agricultural GIs”, è stato illustrato il lavoro svolto dal gruppo di ricerca napoletano, che ha evidenziato il valore storico e culturale delle confraternite cittadine come modelli di organizzazione comunitaria, trasmissione di saperi tecnici e promozione della qualità produttiva.

Questi elementi si rivelano oggi fondamentali per rispondere alle sfide contemporanee di certificazione, tracciabilità e riconoscimento giuridico delle produzioni locali, come previsto dal Regolamento UE 2023/2411, che estende la protezione delle Indicazioni Geografiche anche al comparto artigianale e manifatturiero.

L’intervento ha inoltre messo in luce l’esperienza della collaborazione con l’associazione Le Mani di Napoli, con cui è in corso un processo per il riconoscimento della sartoria napoletana come Indicazione Geografica (IG) inteso non soltanto come strumento economico, ma vera e propria leva di coesione culturale e produttiva, in grado di valorizzare identità territoriali e sostenere modelli di sviluppo sostenibile.

La partecipazione del CNR ISPC ha suscitato interesse e apprezzamento da parte dei rappresentanti delle principali istituzioni internazionali presenti, confermando l’importanza crescente della dimensione storico-culturale nella costruzione di strategie efficaci di tutela, promozione e governance del territorio.

Con questo contributo, il progetto PRIN consolida la propria presenza nel dibattito internazionale sulle Indicazioni Geografiche non-agricole, proponendo le confraternite storiche come motore di innovazione sostenibile, rigenerazione identitaria e cooperazione tra saperi e diventando caso di studio esemplare di heritage science applicata, in cui la ricerca storica, la valorizzazione dei saperi artigianali e l’innovazione normativa si integrano in un unico percorso di crescita culturale e sociale.

  • Meeting Ginevra – Ottobre 2024

Il progetto PRIN del CNR ISPC contribuisce al dibattito internazionale sulle Indicazioni Geografiche

Valorizzare il patrimonio artigianale napoletano attraverso la ricerca storica e la cooperazione con gli stakeholder territoriali

Ginevra, ottobre 2024 – Il progetto PRIN–PNRR 2022 “Il ruolo delle confraternite nella pianificazione istituzionale, urbana e architettonica (1400–1700)”, promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (sede di Napoli), è stato presentato nell’ambito dell’Expert Meeting internazionale sulle Indicazioni Geografiche, organizzato da oriGIn – Organization for an International Geographical Indications Network.

Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e con la delegazione dell’associazione Le Mani di Napoli, sono state approfondite le connessioni tra memoria confraternale, tradizioni artigianali e qualità produttiva nel contesto napoletano, mettendo in luce il ruolo della documentazione storica nella definizione di percorsi di valorizzazione e tutela delle produzioni tipiche locali.

La relazione presentata da Paola Vona (INDICARE RUOLO Soprintendenza) ha evidenziato come il lavoro congiunto con il CNR ISPC abbia permesso di ricostruire sistemi organizzativi e saperi tecnici promossi dalle confraternite tra il XV e il XVIII secolo, alla base della reputazione e dell’eccellenza dell’artigianato urbano.

Questi elementi – patrimonio immateriale e fonti archivistiche – costituiscono oggi un riferimento essenziale per lo sviluppo di strategie di riconoscimento e protezione giuridica, in linea con quanto previsto dal Regolamento UE 2411/2023, che estende le Indicazioni Geografiche anche al settore manifatturiero e artigianale.

L’intervento ha suscitato l’interesse dei rappresentanti istituzionali e degli esperti internazionali presenti, rafforzando un percorso di cooperazione tra ricerca, tutela culturale e realtà produttive locali, coerente con gli obiettivi strategici del progetto finanziato dal PNRR.

  • Meeting di presentazione progetto – Napoli 16-17 Settembre 2024

 

https://sabcampania.cultura.gov.it/primo-seminario-prinpnrr-2022-il-ruolo-delle-confraternite-nella-pianificazione-istituzionale-urbana-e-architettonica-1400-1700/

Confraternite e patrimonio culturale: il kick-off meeting del PRIN–PNRR del CNR ISPC

Presentati i primi risultati della ricerca sulle confraternite tra Napoli, Palermo e Cagliari

Napoli, 17 settembre 2025 – Si è svolto presso la sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania (via San Biagio dei Librai 121) il primo seminario del progetto PRIN–PNRR 2022 “Il ruolo delle confraternite nella pianificazione istituzionale, urbana e architettonica (1400–1700). L’innovazione guidata dal patrimonio per il progresso culturale, economico e sociale delle comunità: Napoli, Palermo e Cagliari”, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Gemma Teresa Colesanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (sede di Napoli), in collaborazione con la Soprintendenza.

L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione pubblica dei primi risultati della ricerca, con un focus sul dinamismo delle confraternite nei secoli XV–XVIII e sulle loro strategie di acquisizione patrimoniale e di committenza architettonica.

Durante il seminario è stata presentata la piattaforma multimediale dedicata alle confraternite napoletane, costruita a partire dai dati del censimento degli Archivi Storici, primo esito concreto del Protocollo d’Intesa siglato il 24 aprile 2025 tra il CNR, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e l’Archivio Diocesano di Napoli.

Il progetto mira al recupero e alla valorizzazione della memoria storica delle confraternite come soggetti attivi nei processi di trasformazione urbana, istituzionale e sociale, e alla mappatura sistematica degli archivi confraternali attraverso attività di ricognizione, ordinamento e digitalizzazione.

Il seminario ha dato avvio a un percorso di disseminazione pubblica e confronto interdisciplinare che accompagnerà le fasi successive della ricerca, rafforzando la collaborazione tra enti scientifici, istituzioni archivistiche e realtà territoriali.

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